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    Agriturismo La Timida Acqui Terme BG02

    Acqui Terme, non solo bagni termali.

    Un salto nella zona sud-orientale dell’Alto Monferrato dove si è sviluppata l’attuale centro di Acqui Terme.

    Acqui Terme
    L’acqua, fin dalle origini del primo municipio cittadino in epoca romana, è stata l’elemento dominante di Acqui Terme, all’epoca chiamata Acquae Statiellae per l’abbondanza di sorgenti ricche di proprietà terapeutiche che sgorgano ai piedi del Monte Stregone. Già Plinio Il Vecchio e Strabone consideravano i suoi impianti termali al terzo posto per prestigio dopo quelle di Puteoli, l’attuale Pozzuoli, e Acquae Sextiae, l’Aix-en-Provence. L’acquedotto dell’epoca, di cui sopravvivono solo alcuni resti visitabili, era talmente monumentale da poter garantire l’approvvigionamento di acqua per uso domestico insieme a quella per alimentare le grandi vasche dei bagni termali. Un acquedotto che risale al I sec. d.C e portava l’acqua del torrente Erro in tutte le fontane pubbliche e piscine dei ricchi patrizi. Ma è nel 1480 che il complesso termale si arricchisce in struttura, grazie al primo progetto di una riedificazione a quadrilatero e al centro una piscina all’aperto circondata da portici. Il polo termale vero e proprio, con gli alberghi e i servizi, si sviluppa intorno al 1870 grazie a una rinvigorita espansione che mira a comprendere l’area Oltrebormida.

    Le terme dagli anni ’30 del Novecento diventano l’attrazione primaria del turismo cittadino, grazie alla capacità dell’amministrazione comunale di compiere una nuova ristrutturazione e creare ulteriori spazi da destinare alle necessità mediche oltre al benessere. Concedersi un momento di relax nelle piscine è un’occasione per visitare le meraviglie architettoniche che Acqui Terme è in grado di offrire ai suoi visitatori. Oltre agli scavi di epoca romana in Via Cassino e l’Acquedotto Romano, la città propone itinerari storici e panoramici di grande impatto. Il Palazzo Robellini, oggi sede dell’Enoteca Regionale, è un edificio aulico costruito sul finire del 500 e impreziosito da un importante colonnato. Il Palazzo del Comune, risalente alla fine del XVII secolo, mantiene i suoi fregi settecenteschi con eleganti sopraporte e vedute romane. Il Castello dei Paleologi, noto come castelletto del vescovo di Acqui Terme fin dal 1056, ospita la collezione del Civico Museo Archeologico. La Chiesa dell’Addolorata in stile romanico è un’antichissima basilica cimiteriale precristiana dove spiccano alcune tele seicentesche. Più maestosa, la Cattedrale dell’Assunta, consacrata nel 1067 da San Guido, patrono della città, in Piazza Duomo. Tra le passeggiate nel verde, quella di Fontefredda rimane una delle più apprezzate per la meta a cui conduce: la sorgente dell’Acqua Marcia, al cui limitare si erge un tempietto neoclassico a far da sponda tra le frazioni circostanti di Lussito e Ovrano, attraverso un paesaggio di boschi e vigneti.